Locarnese

Danni della grandine: un quinto resta a carico di Locarno

Proprietà pubbliche colpite dalla tempesta dell'agosto '23: è in Gestione la richiesta di credito di quasi 10 milioni di franchi, di cui 2 non coperti

Il Fevi ridotto a piscina
(Ti-Press)
13 febbraio 2025
|

Danni a stabili, veicoli e infrastrutture comunali per 9,75 milioni di franchi. Per fortuna che a carico della Città ne rimangano solo poco più di due; il resto è stato coperto dalle assicurazioni. Sono gli estremi della richiesta di credito al Consiglio comunale – 9,75 milioni di franchi, per un netto necessario di 2 milioni e 7'000 franchi – per far fronte alle conseguenze della grandinata del 25 agosto 2023, costata fra l'altro un intervento in profondità al Palexpo Fevi.

Nella premessa del messaggio municipale appena andato alla Commissione della gestione viene ricordato che quel giorno d'agosto caddero chicchi grandi fino a 7 centimetri, i quali causarono ingenti danni a infrastrutture, abitazioni, scuole e veicoli. Gli stabili comunali della Città di Locarno che riportarono ferite furono una quarantina, e una trentina i veicoli, di cui 5 da rottamare. L'estensione dell'evento fu clamorosa: circa un chilometro di larghezza, quando di norma la “misura” si limita ad alcune decine o al massimo centinaia di metri.

Colpiti privatamente, attivi per la Città

“L'evento straordinario ha comportato, nelle ore e giorni successivi, un impiego di mezzi e risorse dell'amministrazione non indifferente e ha messo a dura prova i processi interni per far fronte alle conseguenze e garantire la sicurezza – puntualizza opportunamente il Municipio –. Non va sottaciuto il fatto che molti funzionari che sono intervenuti hanno avuto anch’essi danni alle loro abitazioni private; tuttavia, la presenza sul posto di lavoro non è mai venuta meno. Alcuni di loro hanno messo a disposizione i propri veicoli privati per l’esercizio della loro attività a seguito della messa fuori esercizio dei veicoli dell’amministrazione distrutti”. Insomma, una grande dimostrazione di resilienza e anche di attaccamento alla cosa pubblica.

L'esecutivo sottolinea anche “l’enorme dispiego di personale della Protezione civile. Una cinquantina di militi si è adoperata su più giorni, intervenendo su una quarantina di situazioni critiche. Il giorno dopo, sabato mattina, alla Centrale comune di allarme di Bellinzona (Cecal) si è instaurato lo Stato maggiore di condotta cantonale. Il timore era che l'evento potesse allargarsi a tutto il Ticino, dato che il maltempo non mostrava segni di cedimento. Anche i pompieri di Locarno sono dovuti intervenire nelle ore successive in diverse occasioni, soprattutto a causa di allagamenti”.

La rinascita del Fevi

Come accennato, fra gli stabili più colpiti ci fu il Fevi, che sarebbe poi stato oggetto di importanti interventi al tetto – crivellato e ridotto a un colabrodo – e all'interno. In quel caso, come constatato anche dai consiglieri comunali in occasione di un sopralluogo di verifica tenutosi nell'agosto del '24, agli interventi di ripristino dei danni erano state aggiunte alcune opere di miglioria, per ulteriori 440mila franchi di spesa (finanziate separatamente). Nel messaggio le opere vengono passate in rassegna e riguardano sgombero, realizzazione di parapetti su tutto il perimetro del tetto, impermeabilizzazione, interventi da lattoniere, deumidificazione e asciugatura, impianti elettrico, di riscaldamento, di ventilazione e sanitario, nonché interventi da falegname, ai pavimenti, ai controsoffitti, da pittore e tendaggi.

Tutto compreso, il preventivo di 2,3 milioni è stato rispettato, come anche le tempistiche per consentire un'imprescindibile riconsegna al Film Festival per l'edizione 2024. Il grado di copertura dei costi è alto: l'83,9%. Le opere di ripristino, preventivate 3,06 milioni, sono ancora in corso e continueranno presumibilmente durante tutto il 2025.

Oltre che ai veicoli (per un costo totale di 134mila franchi), quella che il Municipio definisce “la devastante tempesta di ghiaccio” aveva causato gravi danni agli impianti fotovoltaici sul Palacinema, al Centro tecnico logistico e agli spogliatoi alla Morettina; negli ultimi due casi il ripristino ha poi portato un aumento della potenza complessiva.