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Secondo diverse analisi internazionali, tra cui l’Agenzia Internazionale dell’Energia, l’Europa potrebbe trovarsi con circa sei settimane di carburante per aerei se la situazione in Medio Oriente non si sblocca. Gran parte del jet fuel arriva da quella zona e il blocco dello stretto di Hormuz, una rotta chiave per le esportazioni, sta mettendo sotto pressione l’intero sistema ✈️
Il problema non è solo il prezzo, già salito a livelli record, ma la disponibilità concreta. Anche aumentando le importazioni da Paesi come Stati Uniti o Nigeria, secondo gli esperti non basterebbe a coprire completamente il fabbisogno europeo. Se non si riuscisse a sostituire almeno metà delle forniture, potrebbero verificarsi ritardi, cancellazioni e difficoltà operative in diversi aeroporti ⛽
Al momento non si registrano carenze immediate e le autorità parlano di una situazione stabile, ma il rischio riguarda i prossimi mesi, proprio durante il picco dei viaggi estivi. Alcune compagnie stanno già affrontando costi più alti e valutando possibili riduzioni dei voli, mentre l’evoluzione del conflitto resta il fattore decisivo per capire cosa succederà nelle prossime settimane 📊