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Mentre Israele prepara una possibile nuova offensiva su larga scala nella Striscia di Gaza, il piano di disarmo promosso dal cosiddetto Board of peace appare in stallo e difficilmente porterà a un accordo.
Nonostante la “tregua” formalmente in vigore, le operazioni israeliane non si sono fermate: dall’inizio della pausa nei combattimenti, secondo fonti locali, oltre 700 civili palestinesi sono stati uccisi e più di 2.000 feriti.
In Israele cresce la pressione di parte dell’opinione pubblica e dell’area politica più a destra per intensificare le operazioni militari, mentre in Cisgiordania continua l’espansione delle colonie israeliane.
In questo contesto è partita oggi da Barcellona la Global Sumud Flotilla, una missione umanitaria internazionale diretta verso Gaza con l’obiettivo di portare aiuti e tentare di rompere il blocco israeliano.
Dal Port Forum sono salpate 39 imbarcazioni, parte di una spedizione più ampia che coinvolge circa 70 barche e oltre 1.000 attivisti provenienti da 70 Paesi.
La flotilla farà rotta verso la Sicilia per unirsi ad altre delegazioni europee.
Tra i partecipanti anche nove svizzeri, tra cui il ticinese Anek Speranza che abbiamo raggiunto per parlare della missione.