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🔎Uno studio di Kuble e Impiegati Svizzera ha analizzato 3 milioni di posti di lavoro e 86 professioni in Svizzera, evidenziando che il 28% degli impieghi è fortemente esposto all’intelligenza artificiale, il 34% mediamente e il 38% poco. I settori più coinvolti sono informatica, amministrazione, comunicazione, diritto e finanza, mentre artigianato ed edilizia risultano quasi esclusi e sanità e sociale meno esposti.
Lo studio indica che nei settori più esposti si osserva, secondo prime rilevazioni, un aumento più marcato della disoccupazione. Tuttavia, l’esposizione all’IA non equivale automaticamente alla perdita di posti di lavoro: l’intelligenza artificiale automatizza mansioni e sposta le attività verso compiti a maggior valore aggiunto.
L’impatto sull’occupazione dipende dall’andamento della domanda e dalle scelte di imprese e istituzioni: nei settori in crescita possono crearsi nuovi posti di lavoro grazie all’aumento della produttività, mentre in quelli con domanda stabile può ridurre il fabbisogno di personale.
La sfida principale riguarda la formazione e l’aggiornamento continuo delle competenze, mentre sullo sfondo pesa anche un fattore demografico legato ai pensionamenti e al numero inferiore di nuovi ingressi nel mercato del lavoro.