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Affitti, premi di cassa malati, energia, trasporti e spesa alimentare pesano sempre di più sui bilanci familiari. A fare i conti con la fine del mese non sono più soltanto le fasce più fragili: anche quella che per anni si è sentita al sicuro, la classe media, comincia a perdere margine.
E i numeri raccontano questa difficoltà: nel 2024, in Ticino, solo il 40,3% delle persone riusciva a mettere qualcosa da parte, contro il 53,3% a livello svizzero. Il 42%, invece, dichiarava di spendere praticamente tutto quello che guadagnava.
Si rimandano spese, si rinuncia a qualcosa, si cercano alternative più economiche. E quando arriva un imprevisto può diventare difficile mantenere l’equilibrio.
Ma le conseguenze non sono soltanto economiche. Secondo l’economista Spartaco Greppi, quando cresce la paura di perdere ciò che si è conquistato e di scivolare verso il basso, l’insicurezza può trasformarsi in rancore e disagio sociale.
È proprio su questa insicurezza, spiega Greppi, che può prosperare il populismo, offrendo un senso di appartenenza e individuando un “altro” contro cui indirizzare il malcontento.
Se volete leggere le testimonianze e l’approfondimento completo, trovate l’articolo di Simonetta Caratti nel link in bio