INSTAGRAM
👀Un nuovo studio dell’Università di Zurigo, basato su oltre 6’000 interviste, evidenzia un cambiamento nei modelli di mascolinità tra i giovani uomini in Svizzera.
Secondo la ricerca, un uomo su tre tra i 18 e i 24 anni presenta valori elevati del cosiddetto Fattore M, un indicatore che raccoglie atteggiamenti legati a ruoli di genere tradizionali, scetticismo verso la parità e visioni misogine, omofobe e queerfobiche.
📊Tra i dati emerge che quasi la metà dei giovani uomini teme l’emarginazione dei “veri uomini” e che una quota simile ritiene che “a volte la violenza sia necessaria”.
Il fenomeno è più diffuso tra chi ha un profilo socioeconomico più basso, e varia anche a livello regionale: 18% in Svizzera italiana, 24% nella Svizzera romanda e 35% nella Svizzera tedesca.
🦠Gli autori parlano di possibili effetti generazionali legati anche alla socializzazione digitale e al post-pandemia, sottolineando una correlazione tra modelli di mascolinità dominanti e maggiore accettazione della violenza nelle relazioni.