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Le estati in cui ci sono i mondiali sono diverse.
Le giornate vengono scandite dagli appuntamenti con le partite, soprattutto se gioca la propria nazionale.
C’è chi si presenta all’appuntamento davanti al maxischermo, stando attento che nessuno copra la visuale; chi sta in salotto con la famiglia e gli amici e litiga per il posto migliore; e chi a questo appuntamento proprio non è interessato.
I mondiali hanno il potere di riunire tifosi di tutte le squadre in salotti, piazze, stadi e città di tutto il globo, prevalentemente in un clima gioioso.
Questo è stato il mondiale delle sveglie di notte per vedere la Nati, delle emozioni per Capo Verde, della rabbia per i falli di Paredes, degli abbracci per i gol di Manzambi.
Ma soprattutto è stato il mondiale del denaro e del potere.
Domenica sera, mentre i giocatori spagnoli aspettavano impazientemente il proprio turno per alzare la coppa del mondo, su RTS 2, emittente pubblica della Svizzera francese, il telecronista David Lemos ha parlato di questi mondiali, facendo notare come siano stati i mondiali più “commercializzati” e “politicizzati di sempre”.
Le parole di Lemos in questo video pongono una riflessione non tanto su quanto successo in campo durante questi mondiali, ma su tutto ciò che è accaduto attorno.
Ed è forse proprio lì che si misura il vero volto di questo torneo.
📹: RTS 2