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In Val Onsernone, il Consiglio comunale ha approvato il regolamento «Assegno Vita», che prevede contributi fino a 5’000 franchi per le coppie che ricorrono alla procreazione medicalmente assistita. La misura, prevista a partire dal 2027, nasce in un contesto demografico difficile. La valle conta circa 600 abitanti, la popolazione invecchia e le nascite diminuiscono. La scuola comunale ha appena 13 alunni e il rischio è che, senza nuove famiglie, diventi sempre più difficile mantenere i servizi essenziali.
Il contributo mira a coprire parte delle spese dei trattamenti di fertilità, come la fecondazione in vitro (FIVET), durante la quale gli ovociti vengono fecondati con gli spermatozoi in laboratorio e l’embrione viene poi trasferito nell’utero. In Svizzera, un ciclo può costare oltre 10’000 franchi e non è normalmente coperto dall’assicurazione malattia di base. Per accedere al sostegno bisogna essere domiciliati in Onsernone da almeno un anno e, secondo le condizioni riportate dalla RSI, restare in valle per dieci anni, altrimenti il contributo va restituito.
La misura si inserisce in una strategia più ampia contro lo spopolamento, ma non è un incentivo per attirare nuovi residenti: sostiene le coppie che già vivono nel Comune. La vicenda ha attirato anche l’attenzione di SRF, la radiotelevisione pubblica svizzera tedesca. Tra gli ostacoli al rilancio della valle c’è anche la questione abitativa: circa il 77% delle abitazioni è costituito da residenze secondarie, rendendo più difficile trovare alloggi per chi vorrebbe stabilirsi stabilmente. Il contributo può aiutare alcune famiglie, ma da solo non risolve problemi strutturali come la disponibilità di case, i servizi e le opportunità di lavoro.