È la 22enne bernese la nuova reginetta d'Europa, che ad Apeldoorn ferma il cronometro in un ottimo 7"67
Ad Apeldoorn, Ditaji Kambundji ha centrato la gara perfetta. La 22enne bernese ha corso come una saetta la finale dei 60 m ostacoli, chiusi con uno straordinario 7"67 – sinonimo fra l'altro di miglior prestazione indoor mondiale stagionale – che le ha permesso di lasciarsi tutte le rivali alle spalle e diventare così la nuova campionessa europea.
Con una partenza impeccabile, transizioni altrettanto pennellate tra un ostacolo e l'altro e un finale devastante, Ditaji Kambundji ha sfoderato al momento giusto la prestazione che le serviva per mettersi al collo la medaglia d'oro, limando pure 13 centesimi il suo primato svizzero. Quanto le è bastato per domare l'olandese Nadine Visser, piazzatasi seconda con il tempo di 7"72 che è valso pure a lei il primato nazionale.
Partenza valida per Simon Ehammer nell'eptathlon, anche se dopo metà gara l'appenzellese deve accontentarsi del momentaneo secondo posto. Con la misura di 15,1 metri, Ehammer ha raccolto più punti del previsto nel peso. Oltre alla prodezza nel tiro a segno, ha pure ottenuto un 8,20 nel salto in lungo che gli ha permesso di ‘cancellare’ i 6"81 nei 60 metri e l'1,98 metri nel salto in alto.
Con un totale di 3'647 punti a metà gara, Simon Ehammer è sulla buona strada per battere l'attuale record svizzero (6'418 punti). Nella classifica parziale, l'appenzellese è preceduto unicamente dal norvegese Sander Skotheim (3'689). A gennaio, quest'ultimo aveva fissato il nuovo primato europeo in 6'484 punti.