Cassa malati, l'iniziativa popolare lanciata dal Partito socialista è ufficialmente riuscita
Depositata il mese scorso alla Cancelleria dello Stato, l’iniziativa popolare ‘Esplosione premi di cassa malati: ora basta! (Iniziativa per il 10%)’ lanciata dal Partito socialista ticinese, è ufficialmente riuscita. Le firme dichiarate valide dalla Cancelleria, in seguito agli accertamenti sanciti dalla legge, ammontano a 9’695. Quelle non valide sono 777. A rendere note le cifre è la stessa Cancelleria sul Foglio ufficiale odierno.
Settemila era il numero minimo di sottoscrizioni necessario alla riuscita dell’iniziativa (legislativa). Soglia che è stata dunque ampiamente oltrepassata. Il dossier viene ora trasmesso a governo e Gran Consiglio.
L’iniziativa chiede che i premi di cassa malati “non superino il 10% del reddito disponibile delle economie domestiche”, ricorda il Ps, per il quale la proposta andrebbe a sostenere “in maniera mirata il ceto medio”. Perché è quello, afferma il capogruppo socialista in Gran Consiglio Ivo Durisch, «in cui troviamo diverse famiglie e singoli che pagano un premio che supera il 10 per cento del loro reddito disponibile, non ricevendo i sussidi».
Oltre 9’600 le firme valide. «Ovviamente siamo soddisfatti – dice Durisch, contattato dalla ‘Regione’ –. Ora, anche se sono pendenti in Gran Consiglio iniziative popolari con un numero di firme più o meno simile, confidiamo in un iter parlamentare il più veloce possibile per quanto riguarda la nostra». Il tema «è del resto, e purtroppo, di strettissima attualità: per quest’anno abbiamo avuto un aumento del premio medio in Ticino di oltre il 9 per cento, per l’anno prossimo si prospetta ancora un incremento: si parla del 7 per cento». Durisch si augura che «pure Centro e Lega, che sotto elezioni hanno detto di aver anche un’anima sociale, sostengano questa iniziativa».
Sarà così? Il presidente e deputato del Centro per ora non si sbilancia. «Dovremo discuterne al nostro interno – dichiara Fiorenzo Dadò –. Quello della crescita dei premi di cassa malati è comunque un problema urgente e occorre arginarlo. In Ticino bisogna cercare di arrestarne o di limitarne l’aumento. È chiaro, la vera soluzione la deve trovare la politica federale, ma i tempi su questo dossier sono biblici: ricordo che a Berna l’iniziativa del Centro per frenare i costi della salute langue in qualche cassetto».