Il gruppo Lega-Udc-Indipendenti interpella il Municipio sulle possibili conseguenze dei lavori per realizzare il secondo tubo del San Gottardo
‘Inquinamento da polveri, luminoso e fonico causato dal cantiere del secondo tunnel del San Gottardo ad Airolo’. È il titolo di un'interpellanza inoltrata al Municipio da Elena Gobbi, Maik Degiorgi e Marco Togni del gruppo Lega-Udc-Indipendenti. Stando ai consiglieri comunali i lavori, avviati nel 2020, "proseguono con una forte intensità" e generano "preoccupazioni per la popolazione residente, sia in termini di salute pubblica sia di qualità della vita". È quindi "indispensabile garantire che le attività di cantiere rispettino le normative vigenti, adottando ogni misura necessaria per minimizzare gli impatti negativi". E questo tenendo in considerazione che "il 14 febbraio inizierà la fase più intensa del cantiere, con l’avvio dello scavo principale tramite la fresa e la movimentazione del materiale di scavo con i nastri trasportatori". Di conseguenza "il rischio di aumento di polveri e rumore è ipotizzabile". Troppa luce è invece "particolarmente presente nella zona del portale sud della galleria stradale", mentre le polveri sono particolarmente presenti nei pressi della "deponia di Stalvedro".
Premettendo che "la salute pubblica e la tutela ambientale devono essere priorità fondamentali per il nostro Comune", Gobbi, Degiorgi e Togni chiedono quindi al Municipio di Airolo "quali misure sono state adottate per monitorare e controllare le emissioni di polveri derivanti dalle attività del cantiere", se "sono stati effettuati rilevamenti periodici sulla qualità dell’aria nelle zone adiacenti al cantiere" e, se così fosse, "quali sono i risultati ottenuti". Domandano poi "quali accorgimenti sono stati implementati per limitare l’inquinamento luminoso durante le ore notturne, al fine di ridurre il disturbo per la popolazione locale e la fauna selvatica". In generale, i consiglieri comunali chiedono all'esecutivo se "è a conoscenza di eventuali superamenti dei limiti di legge riguardanti le emissioni di polveri, l’inquinamento luminoso e fonico" e se "sono previsti ulteriori interventi o misure correttive per mitigare gli impatti ambientali e garantire il rispetto degli standard normativi nella fase più intensa del cantiere". Domandano inoltre come si "sta informando la popolazione di Airolo sulle attività del cantiere e sui relativi impatti ambientali" e se "sono previste iniziative di comunicazione o consultazione pubblica al riguardo". Non da ultimo chiedono "in che modo la direzione lavori e Ustra collaborano sugli aspetti sollevati".