Svizzera

Triangolo tutto italofono oggi a Berna

Inedito incontro tra il consigliere federale Ignazio Cassis, il Consiglio di Stato ticinese in corpore e i parlamentari federali di Ticino e Grigioni

Ponte fra la Svizzera italiana e Berna
(Keystone)
7 giugno 2021
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Finora sono sempre stati incontri bilaterali: tra il consigliere federale Ignazio Cassis (Plr) e il Consiglio di Stato ticinese (uno all'anno); e tra il primo e i membri della Deputazione ticinese (Dt) alle Camere federali (uno per sessione). Oggi si sono ritrovati per la prima volta tutti assieme a Berna.

Col Governo ticinese - ha detto Cassis al termine dell'incontro - c'è stato "un proficuo scambio". Svariati i temi sul tavolo: il ruolo del Ticino nell'anno presidenziale (2022) del consigliere federale di Collina d'Oro, la presenza italofona nell'amministrazione federale e nelle aziende parastatali, il 'piccolo Erasmus' (un progetto pilota che prevede da quest'anno lo scambio di collaboratori tra le amministrazioni cantonali ticinese e grigionese da un lato e il Dipartimento federale degli affari esteri dall'altro), così come le conseguenze per il Ticino dell'abbandono dell'accordo quadro con l'Ue.

Al riguardo il presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli (Ps) ha espresso una certa inquietudine per le prospettive a medio termine, in particolare per quanto riguarda la "grossa questione" degli ostacoli tecnici al commercio, che potrebbero complicare la vita alle aziende votate all'esportazione.

Dal canto suo, il presidente della Dt Rocco Cattaneo ha manifestato il desiderio di anticipare maggiormente i "temi strategici" per il Ticino: "si lavora bene, ma si può fare di più". Su vari fronti: come quello dell'accessibilità al mercato finanziario italiano, dove "c'è qualcosa di grosso da sbloccare" grazie a "un gioco di squadra", ha affermato il consigliere nazionale del Plr.

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