Al Lugano non sono bastate le due reti di vantaggio al termine del secondo periodo. A decidere, una rete di Riat al 59’18”
È una sconfitta che fa malissimo quella incassata dal Lugano, piegato in rimonta alla Vaudoise Arena. Ai bianconeri non è bastato un vantaggio di due reti contro la capolista (1-3 al 40’), che nel terzo tempo ha ribaltato il match fino ad imporsi 4-3. Decisivo il sigillo di Riat a soli 42 secondi dalla terza sirena.
Uno stop che brucia e pesa tantissimo in termini di classifica, con l’HCL che torna in Ticino a mani vuote e resta fermo a quota 60 punti, sinonimo di 13esimo posto a -7 dall’Ambrì (decimo con una partita in più) e dal Bienne (nono).
Il primo tempo aveva lasciato l’amaro in bocca ai ticinesi, che hanno creato di più (13 tiri a 8) ma sono stati infilzati al 14’. Merito di un’incursione dell’ex biancoblù Brendan Perlini, che ha recapitato il disco a Kahun (appena arrivato da Berna), il quale ha servito Rochette da dietro la porta. Il giovane attaccante elvetico, al 16esimo centro stagionale, ha così siglato l’1-0 con un one-timer da distanza ravvicinata.
Il risultato poteva scoraggiare gli ospiti, ma non è stato così. Dopo alcuni minuti di sofferenza, col Losanna che ha spinto per davvero, al 24’ è arrivato l’1-1 di Carl Dahlström che ha dato una sterzata al match. In 2 minuti il Lugano ha infatti trovato altre due segnature, piazzando un importante allungo. Il 2-1 porta la firma di Cormier - che ha risolto una situazione ingarbugliata nello slot-alto -, mentre il 3-1 è nato da una conclusione di Guerra deviata da Zohorna. Tris calato al 26’19” dall’attaccante ceco, con Ward costretto a chiamare il time-out per scuotere i suoi. Comunque piuttosto timida la reazione dei vodesi, con Huska che fino alla seconda sirena non ha dovuto fare gli straordinari.
Con due reti da recuperare il Losanna ha iniziato il terzo tempo in attacco, creandosi subito un paio di buone chance con Suomela e Tim Bozon. Rete del 3-2 che è arrivata al 45’ con Perlini, a segno con un missile che non ha lasciato scampo al portiere slovacco. Per il 28enne canadese, alla prima presenza coi biancorossi, un impatto decisamente positivo. 3-3 sfiorato invece al 50’, quando Huska ha salvato il Lugano con un big-save su Suomela in powerplay (disinnescato un one-timer destinato all’incrocio). Nulla ha invece potuto al 56’, quando Bayreuther ha sfruttato lo screen di Fuchs per infilare il 3-3.
Il ribaltone, nell’aria, si è concretizzato al 59’18”, quando - con i bianconeri in inferiorità numerica per un cambio scorretto - ci ha pensato Riat a decidere il match.
Reti:¬ 14’ Rochette (Kahun, Perlini) 1-0. 25’ (24’12’’) Dahlström (Aleksi Peltonen) 1-1. 26’ (25’56’’) Cormier (Verboon, Aebischer) 1-2. 27’ (26’19’’) Zohorna (Sekac) 1-3. 45’ Perlini (Suomela) 2-3. 56’ Bayreuther (Bozon) 3-3. 60’ (59’18’’) Riat (Fuchs) 4-3.
Losanna:¬ Pasche; Glauser, Marti; Sklenicka, Bayreuther; Heldner, Frick; Fiedler; Riat, Suomela, Oksanen; Perlini, Kahun, Rochette; Bozon, Jäger, Fuchs; Holdener, Prassl, Genazzi; Bougro.
Lugano:¬ Huska; Aebischer, Dahlström; Jesper Peltonen, Alatalo; Mirco Müller, Guerra; Meile; Marco Müller, Thürkauf, Canonica; Fazzini, Arcobello, Carr; Aleksi Peltonen, Zohorna, Sekac; Cormier, Verboon, Morini; Zanetti.
Arbitri:¬ Tscherrig, Staudenmann; Urfer, Franciay.
Note:¬ 9600 spettatori (tutto esaurito). Penalità: 2 x 2’ contro il Losanna, 3 x 2’ contro il Lugano. Losanna senza Hammerer, Hügli, Kuokkanen, Pajuniemi, Pilut, Raffl e Vouardoux (infortunati), Lugano senza van Pottelberghe (infortunato), Joly e Pulli (stranieri in soprannumero). Lugano dal 59’30’’ senza portiere.