La terza vittoria consecutiva in soli quattro giorni permette al Lugano di Uwe Krupp di risollevarsi in classifica. ‘Però cerchiamo di non guardarla’
Appena una settimana fa si parlava di situazione disastrosa, con una squadra che non riusciva più a ottenere alcun tipo di risultato e una situazione di classifica che si era fatta preoccupante. L’arrivo in panchina di Uwe Krupp ha rappresentato un vero e proprio punto di svolta per la squadra bianconera, sia sul piano del gioco, sia soprattutto da un punto di vista mentale. La vittoria di oggi pomeriggio a Rapperswil è la conferma che il cambio della direzione tecnica non è stato solo una scintilla temporanea, ma una vera e propria rampa di lancio per dare un senso al finale di stagione. La chiave del ‘momentum’ bianconero risiede nella grande capacità degli attaccanti di trovare facilmente la via della rete e in una difesa che ha ritrovato stabilità, come conferma Marco Zanetti, autore della prima marcatura stagionale. «Sono davvero contento, sia per i tre punti importanti che per la mia rete – dice il ragazzo di Malnate ai microfoni di Rsi –. Sono felice per la squadra, abbiamo giocato molto bene in difesa e siamo riusciti a sfruttare le nostre occasioni». Parole confermate anche dalle statistiche, che fino alla sconfitta di Porrentruy mostravano un Lugano tra le peggiori squadre sia per reti segnate che per reti subite. Una tendenza che si è praticamente invertita nelle ultime tre partite, con Carr e compagni capaci di mettere a referto ben quindici marcature, subendone soltanto cinque. Questo è il frutto di un gioco semplice, ma efficace, proposto da Krupp, che è stato bravo a ripartire dalle basi dell’hockey per ritrovare il successo. I bianconeri sono passati da un sistema spesso troppo ‘cervellotico’ a un gioco più diretto e concreto. Offensivamente è evidente la maggiore presenza degli attaccanti nello slot, mentre per gran parte della stagione le azioni dei ticinesi terminavano spesso lontano dalla porta avversaria, risultando poco efficaci e di facile lettura per le difese avversarie. Basti pensare a come sono arrivate le reti di Guerra e di Jesper Peltonen (contro il Ginevra): tiri che normalmente sarebbero facilmente leggibili per i portieri, ma che sono risultati decisivi grazie alla costante presenza di un uomo davanti allo slot. Un approccio più diretto che garantisce una maggiore produttività offensiva. Merito va dato anche al sistema difensivo che, pur con ancora qualche errore di troppo, garantisce più stabilità e compattezza. Notevole è anche il forechecking proposto dalle linee offensive, in particolare dai terzetti guidati da Arcobello e Zohorna, che spesso riescono a bloccare le azioni avversarie in zona neutra, recuperando dischi preziosi che consentono ai compagni di mantenere la pressione offensiva. Nota di merito va data anche alla lucidità evidenziata nei momenti chiave delle partite, senza andare in panico alle prime avversità, come testimoniato dall’ottima gestione del match dopo il vantaggio sangallese, già nel secondo minuto di gioco.
Ora, agli uomini capitanati da Thürkauf spetta il difficile compito di confermarsi nelle prossime partite per garantirsi il posto in zona play-in, che ora dista soltanto tre punti. Risulta quindi fondamentale il derby di martedì sera, come sottolineato anche dallo stesso Marco Zanetti: «Sarà una partita importante, come del resto lo saranno tutte le altre. Cerchiamo di non guardare la classifica, ma piuttosto di dare il duecento per cento ogni volta che saremo sul ghiaccio. Sarà particolarmente dura, soprattutto perché il derby è alla Gottardo Arena, però siamo consapevoli delle nostre potenzialità». S.P.