La banca olandese, ritiratasi dal mondo del pedale nel 2012 dopo alcuni casi di doping, dal 1° luglio sarà co-sponsor della Visma-Lease a bike
Un grosso sponsor è pronto a fare il suo ritorno nel ciclismo d'alto livello: si tratta della banca olandese Rabobank, vecchia conoscenza del mondo del pedale, da cui era uscita nel 2012 a seguito di alcuni casi di doping. Lo ha annunciato giovedì lo stesso istituto finanziario.
«Torniamo al nostro vecchio amore, il ciclismo», ha dichiarato Stefaan Decraene, il numero 1 di Rabobank. «Siamo convinti che sia tornato a essere uno sport pulito ed equo». Rabobank, il cui logo apparirà da luglio – quindi a partire dal Tour de France – sulle maglie della Visma-Lease a bike del danese Jonas Vingegaard e del belga Wout Van Aert, e ci resterà per almeno tre anni e mezzo.
Già attiva nel mondo del pedale dal 1996 al 2012, la banca olandese abbandonò il ciclismo dopo la pubblicazione di un rapporto dell'Agenzia antidoping statunitense (Usada) secondo cui in seno alla formazione olandese avvenissero pratiche illecite in relazione, appunto, a sostanze dopanti. In seguito a quello scandalo, il medico della squadra – il belga Geert Leinders – nel 2015 era stato squalificato a vita per avere più volte violato le regole antidoping ai tempi in cui lavorava per la Rabobank.
Nel 2013, diversi membri della formazione olandese avevano ammesso che alcuni corridori si erano dopati fra il 1997 e il 2012. In special modo il danese Michael Rassmussen, il cui contratto era stato rescisso mentre l'atleta si trovava al comando della classifica generale del Tour de France del 2007.