Il 6 aprile all’Auditorio Stelio Molo Rsi, con protagonista il clavicembalista Francesco Cera
Immaginando di entrare nella stanza in cui Johann Sebastian Bach componeva, scoprire gli autori che il grande musicista aveva tanto amato: François Couperin, Girolamo Frescobaldi, Domenico Scarlatti e Georg Friedrich Händel, forti delle loro diverse idee musicali. Di questo intento si fanno carico I Barocchisti diretti da Diego Fasolis, che per l’occasione si accompagnano al clavicembalista Francesco Cera. L’appuntamento è per domenica 6 aprile alle 20.30 all’Auditorio Stelio Molo Rsi.
“Bach ha copiato partiture di tanti autori del suo tempo e più antiche alla ricerca vorace degli stili più perfetti, scartando la mediocrità. Lo immaginiamo ammirato, ma anche non poco critico, e chiusa la partitura avrà pensato: ‘Farò molto di meglio!’”, scrivono I Barocchisti pensando ai due volumi del Clavicembalo ben temperato nel quale Bach, pur nella ripetizione costante di una medesima forma – il Preludio e Fuga, ripetuta 24+24 volte – è capace di creare un caleidoscopio di colori e forme. Nel concerto di domenica ne saranno eseguiti cinque esempi.
Francesco Cera, che sarà in dialogo con il musicologo Giuseppe Clericetti, è clavicembalista, organista e direttore. È apprezzato a livello internazionale come interprete del repertorio per clavicembalo e per organo tra il ’500 e il ’700, in particolare della musica per tastiera di Girolamo Frescobaldi. Ha al suo attivo un’ampia discografia (per le etichette Arcana, Arts, Brilliant Classics e Tactus) che spazia da autori quali Frescobaldi e altri autori del Seicento italiano alle Sonate di Domenico Scarlatti, dalle Suite Francesi di Bach alle opere di Henry D’Anglebert e di Francisco Correa de Arauxo. Nel 2023 è uscita l’incisione completa del Clavicembalo ben temperato di Bach (Dynamic). È titolare della cattedra di clavicembalo al Conservatorio di Matera (www.barocchistiecoro.ch).