A seguito di una mozione del consigliere comunale Giorgio Barozzi è stata costituita una commissione speciale. Però al momento l’entusiasmo pare limitato
Aggregare Caslano a Pura e Magliaso. È questa la proposta avanzata dal consigliere comunale di Caslano Giorgio Barozzi durante la seduta di Consiglio comunale (Cc) di giovedì. Una proposta che Caslano non esclude, Magliaso non contempla e sulla quale Pura non si vuole esprimere.
La mozione di Barozzi inizia così: “A causa delle recenti aggregazioni avvenute nel Malcantone il Comune di Caslano sta vedendo gradualmente ridursi il proprio ruolo di attore principale della regione”. Una situazione, scrive Barozzi, “aggravata da un peggioramento costante e superiore alla media della situazione finanziaria del Comune”. Ragioni per le quali il consigliere comunale avanza la richiesta di avviare una procedura di aggregazione con i Comuni vicini. Il tema, a Caslano, era già stato sollevato nel 2023 da un’interpellanza del Centro.
«Come previsto dalla Loc (Legge organica comunale, ndr), è stata costituita seduta stante una commissione speciale che dovrà occuparsi della mozione – ci dice Emilio Taiana – e anche il Municipio dovrà dare il suo preavviso». E l’orientamento a caldo del sindaco di Caslano qual è? «Con Pura abbiamo più contatti che con Magliaso. Con entrambi i Comuni abbiamo già tante collaborazioni: dall’acquedotto ai pompieri, alle scuole. I tre Comuni sono piuttosto autosufficienti, un’esigenza aggregativa in questo senso non c’è e quella delle collaborazioni è una buona strada da seguire, indipendentemente da questa mozione. Ma si può sempre discuterne e approfondire».
«Noi come Magliaso – afferma il sindaco Roberto Citterio – non abbiamo ipotizzato nessuna fusione e nessuno spinge in questa direzione. Magari nei prossimi cinque o dieci anni potrebbe esserci un discorso aggregativo». Il sindaco di Pura Remo Ferretti preferisce aspettare di discuterne con Caslano prima di esprimersi in merito. «Faremo le dovute riflessioni quando avremo modo di incontrarci».
La seduta di Cc è stata movimentata anche per un’altra questione, con sempre protagonista Barozzi. In seguito a dei dissidi interni, relativi anche ai conti comunali, il gruppo del Centro ha deciso di sostituire il consigliere comunale con un altro membro – Stefano Soldati – all’interno della Commissione della gestione. Dopo quest’estromissione, Barozzi stesso ha deciso di lasciare il gruppo e ora siede nel legislativo come indipendente. Durante il Cc sono stati anche approvati un credito da 1 milione e 238mila franchi per l’acquisto del fabbricato adibito a deposito del Corpo Pompieri di Caslano e uno da 1 milione e 100mila per la realizzazione di un nuovo pozzo di captazione dell’acqua potabile in zona Golf.