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Variante panoramica A2-A13: ‘Attendiamo l'esito delle analisi del Poli di Zurigo’

I vertici Ustra, incaricati dal direttore del Datec Albert Rösti, rispondono (in modo interlocutorio) alle domande del Distretto del Centro del Locarnese

‘Agganciarsi’ all’autostrada del Ceneri
(Ti-Press)
21 marzo 2025
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Ripescare la variante panoramica per l’A2-A13, che essendo meno costosa potrebbe essere realizzata in tempi più brevi rispetto alla prospetatta galleria, permettendo di allacciare il Locarnese non solo al Bellinzonese, ma anche al Sottoceneri. La proposta arriva dal Distretto del Centro del Locarnese, che a fine febbraio ha interpellato sul tema il consigliere federale Albert Rösti, direttore del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni. Quest’ultimo ha incaricato l’Ufficio strade (Ustra), e in particolare il direttore Jürg Röthlisberger, di rispondere.

Ecco, in dettaglio, la replica ricevuta in questi giorni da Marco Calzascia, presidente del Centro, Distretto del Locarnese. Il collegamento autostradale A2-A13 “è un progetto complesso, sul quale si lavora da diversi anni. l’Ustra sta analizzando gli studi precedentemente svolti dal Cantone Ticino prima del passaggio di competenza. Nell’ambito di questa rivalutazione, vengono presi in considerazione anche alcuni tracciati alternativi a suo tempo abbandonati. Tuttavia, a seguito della votazione popolare dello scorso 24 novembre, i miglioramenti alle infrastrutture di trasporto non possono essere realizzati come previsto inizialmente, in quanto l’ultima Fase di potenziamento delle strade nazionali è stata respinta dal popolo. Per questo motivo il Datec ha incaricato il Politecnico federale di Zurigo di esaminare e definire le priorità per i progetti di ampliamento previsti per tutti i vettori di trasporto. I risultati sono attesi per il terzo trimestre del 2025. Quindi non è attualmente possibile rispondere alle vostre domande puntuali”.

‘Uno scritto interlocutorio’

Pronta la reazione, moderatamente soddisfatta, di Calzascia: «Prendiamo atto che, per le ragioni spiegateci, si tratta di uno scritto interlocutorio al quale seguiranno delle risposte puntuali alle nostre quattro domande solo a fine estate 2025, quando il Politecnico federale di Zurigo si sarà pronunciato. Ci fa piacere che tra le righe del testo si nota un’apertura a 360 gradi sulla proposta finale che verrà sottoposta al Consiglio federale, ritenendo ancora in corsa anche le Varianti in precedenza scartate o addirittura mai esaminate. Auspichiamo, ovviamente, che l’incaricato ateneo zurighese capisca e faccia sua, nell’esprimersi a fine lavori, l’importanza e l’urgenza per Locarno e dintorni di ottenere un accesso rapido e funzionale oltre che verso gli altri poli ticinesi, soprattutto alla rete nazionale delle autostrade».

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