Locarnese

La Stranociada, festa riuscita: oltre 15mila i partecipanti

Il Carnevale di Locarno... dà i numeri e stila un bilancio positivo della 25esima edizione, tra serate in Città Vecchia e risottata in Piazza Grande

La Strarisotada ha chiuso la ‘due notti’ in maschera
(Ti-Press)
16 febbraio 2025
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Più di 4mila il venerdì, circa 6’500 il sabato sera e in più la risottata della domenica: la Stranociada, il Carnevale di Locarno, ha accolto oltre 15mila persone. «L’ambiente in Città Vecchia è stato molto caloroso. La gente ha partecipato e festeggiato con testa e cuore», è il commento di Antonio Cicero, presidente dell’associazione che organizza la manifestazione.

E il 16 febbraio, a concludere la rassegna mascherata è stata la Strarisotada in Piazza Grande, con 4mila porzioni distribuite. «Abbiamo beneficiato di giornate di sole, seppure con temperature fresche – prosegue Cicero –. Il freddo ha fatto sì che, soprattutto la domenica in Piazza Grande, ci fosse meno gente rispetto all'anno scorso. Tutto sommato però, è stata un’edizione di successo, calorosa, e con tanta voglia di divertirsi. Durante le due serate abbiamo registrato alcuni episodi di poco conto, con interventi della sicurezza, che non hanno però impedito il buon andamento dei festeggiamenti”.

Sono state le classi delle scuole elementari e dell’infanzia di Locarno, Solduno e Muralto ad aprire le danze di questa 25esima edizione. Dopo una breve sfilata per le vie della città, gli oltre mille bambini e bambine si sono radunati in Piazza Grande, dove ad aspettarli c’era la corte reale della Stranociada, pronta a prendere in consegna le chiavi della città.
Dopo un ballo condiviso sulle note di “Sarà perché ti amo”, inno della Stranociada (iniziata il giorno di San Valentino), re
Pardo II e regina Carlotta I, accompagnati dai mimi dell’associazione Sugo d’inchiostro e dalla Lipa Band, si sono spostati in Città Vecchia, dove alle 19 si sono aperte le porte del villaggio del Carnevale.

Quattro guggen ticinesi (Anfrigola e Gatt Band, Rigatoni Dance Band, Lüganiga Band, Sbodaurecc) hanno curato la colonna sonora, inaugurando il nuovo palco nella piazza delle guggen. Mentre nel capannone principale, su Piazza Sant’Antonio, i DJ di Radio Ticino, capitanati da Margherita Zanatta, hanno animato il tradizionale concorso maschere, quest’anno trasmesso in diretta su Radio Ticino Channel. Le giurie hanno lavorato sodo per giungere ai verdetti, premiando alla fine singoli, coppie, gruppi e tendine.

Prima di continuare i festeggiamenti il sabato sera, regina e re con la loro corte, accompagnati dalla Lipa Band, hanno fatto visita all’istituto San Carlo, per uno speciale saluto musicale. La serata è quindi proseguita con altre 4 guggen (le tre ospiti Städtli Chlepfer di Altstätten, Böllni Guggä di Mels, Quöllfrösch di Appenzell e la Malcaguggen di Sessa), mentre il gruppo Spakkabelli ha animato le vie della città Vecchia a ritmo di tamburi. La notte libera è proseguita con il megashow “Ma che ne sanno i 2000?”, capace di coinvolgere giovani e meno giovani sulle note nostalgiche degli anni '90 e 2000.

Sul posto sette tendine, bar, food truck ed esercenti della Città Vecchia, veri protagonisti del villaggio serale. Dopo qualche ora di (necessario) riposo la festa è continuata sotto il sole della Piazza Grande. Le guggen hanno avuto l’onore di risvegliare la città (Anfrigola e Gatt Band, Sonada Balossa, Städtli Chlepfer e Böllni Guggä) già dalle 10. Dalle 12 è stato spadellato il risotto, servito con le luganighe.

Il comitato della Stranociada, oltre ha sottolineare l'ottimo lavoro svolto da collaboratrici e collaboratori, il sostegno del Municipio, della squadra manifestazioni cittadina, di sponsor, partner e di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della 25esima edizione (senza dimenticare la tolleranza dimostrata dai residenti di Città Vecchia), dà appuntamento alla prossima edizione, dal 30 gennaio al 1° di febbraio 2026.