Bellinzonese

Dipendenti pubblici, a Bellinzona il doppio delle assenze rispetto alla media nazionale

Nella Turrita tasso del 7,4% contro il 3,2 a livello svizzero. Per migliorare la situazione avviato un progetto di gestione in collaborazione con la Suva

(Ti-Press)
1 aprile 2025
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Il tasso di assenze tra il personale della Città di Bellinzona è più del doppio rispetto alla media nazionale. È quanto emerge dalla risposta del Municipio alla consigliera comunale Giovanna Pedroni (il Centro) autrice di un’interrogazione volta a inquadrare la situazione e a sottolineare la necessità per le aziende (Comune compreso) di porre attenzione “nella costruzione di luoghi di lavoro armoniosi, dove i dipendenti si sentano bene e quindi il loro rendimento sia corrispondente alle aspettative del datore di lavoro”. L’Esecutivo fornisce i dati 2023 dai quali emerge un tasso di assenze complessivo del 7,4%. Dato decisamente superiore alla media dei dipendenti pubblici sul piano nazionale, pari al 3,2% per il 2023 considerando 220 giorni lavorativi. In generale, a livello svizzero, a partire dal 2019 il tasso è oscillato attorno al 3-4%.

Solo tre dicasteri in linea

Nel dettaglio, tornando al personale della Città di Bellinzona, il tasso di assenze per ogni dicastero cittadino è così riassunto: Finanze, economia e sport 3,2%; Amministrazione generale 3,3%; Educazione, cultura, giovani e socialità 3,5%; Territorio e mobilità 4,9%; Opere pubbliche 5,7%; Sicurezza e servizi industriali 5,8%; Anziani e ambiente 9,5%. I dati, relativi unicamente alle assenze per malattia e infortunio, non prendono in considerazione il Settore scuole, così come gli Enti autonomi. Il Municipio indica che il tasso di assenze è costituito per l’85-90% da casi di malattia e il restante 15-10% da infortuni. Quanto alla media annuale dei giorni di assenza per ogni impiego, si trovano in linea con i dati nazionali (7,6 giorni) il dicastero Finanze, economia e sport (7,2 giorni), il dicastero Amministrazione generale (7,4) e il dicastero Educazione, cultura, giovani e socialità (7,9). Sopra la media invece Territorio e mobilità (11), Opere pubbliche (12,9), Sicurezza e servizi industriali (13) e il dicastero Anziani e ambiente che raggiunge i 21,4 giorni, verosimilmente a causa della tipologia di lavoro svolto da operai comunali e personale sociosanitario. In termini complessivi, facendo una media di tutti i dicasteri, sono 16,5 giorni di assenza all’anno per collaboratore. Nel 2023 i costi diretti delle assenze sono risultati pari a 4 milioni di franchi.

Le contromisure

Pedroni chiedeva anche la natura delle misure che il Municipio conta di concretizzare per prevenire o ridurre le assenze e gestire adeguatamente la ridistribuzione dei carichi di lavoro. A questo proposito l’Esecutivo evidenzia innanzitutto che il Settore risorse umane, così come gli assicuratori, per i rispettivi ambiti di responsabilità, in caso di infortuni o malattie mettono già in atto delle misure concrete, ad esempio “visita presso un medico consulente, fornitura di mezzi ausiliari, laddove possibile adeguamento del posto di lavoro”. Durante i periodi di assenza dei collaboratori, segnatamente nei settori Scuole (refezione e per i docenti) e Opere pubbliche (pulizie), se necessario, è prevista l’attivazione di personale supplente. In generale i carichi di lavoro vengono gestiti nel seguente ordine di priorità: assorbimento da parte del personale in servizio/attivo; attivazione di ore supplementari/ore straordinarie; assunzioni temporanee di personale.

Un progetto con la Suva

Rispondendo all’ultima domanda di Pedroni, il Municipio conferma di disporre già di un piano d’intervento per la gestione delle assenze e l’accompagnamento delle risorse umane in difficoltà, che “si sviluppa ed estende su più livelli e contesti”. In sintesi, si legge ancora nella risposta, è stata creata “la figura del Care manager, con l’obiettivo di monitorare e intervenire su tutti i tipi di assenze, sia di lunga che di breve durata così come su quelle frequenti”. Inoltre dal 1° luglio 2024 è stata introdotta l’assicurazione malattia che fa sì che ogni singolo caso, indipendentemente dalla durata, venga “registrato e gestito conformemente alle prassi connesse alla polizza assicurativa”, mentre i casi di infortunio professionale “sono analizzati sistematicamente al fine di individuare le cause e gli opportuni provvedimenti di prevenzione”.

Tuttavia si intende fare di più. L’Esecutivo informa infatti di aver avviato un progetto di gestione delle assenze in collaborazione con la Suva, “volto a supportare l’organizzazione e a migliorare/ridurre il tasso di assenze”. Il progetto prevede “l’introduzione di un concetto di gestione allestito in base alle specifiche esigenze dell’Amministrazione comunale”. Una prima formazione pilota dei funzionari dirigenti è prevista nel mese di giugno 2025 mentre la definitiva introduzione del concetto entro la fine del 2025.