Marco Mengoni torna a Lugano. Il Ticino sarà la seconda tappa di un tour europeo, una prima, «complicato fisicamente e strutturalmente, tanto che ho disegnato io stesso il palco». Allergico, in pubertà, alle lezioni di piano e chitarra imposte dalla mamma, si è trovato catapultato nel carrozzone della musica con un semplice karaoke: «Un amico mi disse ‘sai che... non sei mica male a cantare!’».
Cosa ti aspetti da questi cugini?
Solo di farli divertire. Vorrei togliere questa credenza che più si va su in Europa e più sono fredde le persone. Ti dicono lassù sono tutti fermi, tutti zitti, e poi non è così... Ciò non toglie che non sia agitato per l’incontro con un pubblico-parente stretto come lo è quello ticinese.
Che cantante è...